La seconda serata di Notti a Veleia 2026 porta sul palco il racconto intimo e brillante di Jacopo Fo, tratto dall’omonimo libro edito da Guanda. Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo è uno spettacolo che unisce memoria, ironia e sguardo personale, restituendo al pubblico il ritratto di una famiglia fuori dal comune e di un’eredità artistica tra le più importanti del teatro italiano.
La seconda serata di Notti a Veleia si terrà di fronte alla Chiesa di Sant’Antonino Martire, in uno spazio adiacente agli scavi archeologici con una visuale unica sul sito.
Lo spettacolo è in programma sabato 25 luglio con inizio dello spettacolo alle ore 21:00.
Tutti gli spettacoli sono completamente gratuiti, in segno di omaggio al centenario di Dario Fo.
Per garantire a tutti la migliore esperienza possibile di visibilità e ascolto, l’accesso agli eventi serali è consentito tramite prenotazione obbligatoria.
Per ogni serata sono disponibili massimo 200 posti.
Raggiungere Veleia Romana è semplice, puoi arrivare in auto da Piacenza seguendo la SP14 in circa 40 minuti. È presente un parcheggio davanti all’ingresso gratuito degli scavi.
In alternativa, per chi desidera muoversi con i mezzi pubblici, è disponibile la linea autobus E42, che dal centro di Piacenza e ferma in località “Veleia Crocetta Bivio”, a pochi minuti a piedi dal sito archeologico.
L’evento è organizzato da Simone Aiosa e Federico Martelli di Colli Italiani SNC, gestori delle strutture ricettive di Veleia Romana con la consulenza di Fraternal Compagnia APS e il patrocinio del comune di Lugagnano Val d’Arda.
Questo evento rientra nella programmazione ufficiale del Centenario di Dario Fo in collaborazione con la Fondazione Fo-Rame.
È lo spettacolo scritto e interpretato da Jacopo Fo, tratto dall’omonimo libro, che racconta in modo intimo, ironico e umano cosa significhi crescere in una famiglia straordinaria come quella di Franca Rame e Dario Fo.
La seconda serata di Notti a Veleia 2026 è in programma sabato 25 luglio.
Gli spettacoli si svolgono in uno spazio esterno, adiacente agli scavi archeologici di Veleia Romana, di fronte alla Chiesa di Sant’Antonino Martire.